1940 - 45

Quando la politica autarchica e la seconda Guerra mondiale impongono severe restrizioni di importazioni di materie prime, i Marzoli iniziano ricerche di minerali di ferro in Valtrompia e in Valcamonica (raggiungendo una produzione che supera le 100 tonnellate giornaliere). L’azienda si garantisce il fabbisogno di energia elettrica realizzando impianti idroelettrici a Urago e Palosco con una potenza complessiva di 3.000 Kw.

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